“Ettore e Andromaca”

“Ettore e Andromaca” è un’opera pittorica di Giorgio De Chirico, dipinta nel 1913.

Stando alle parole dell’artista stesso, esponente di punta della pittura metafisica europea, “Vivere nel mondo è come trovarsi in un grande museo di stranezze”, laddove vi è la necessità di comporre e pensare in modo tale da andare “oltre” la dimensione materiale del cosmo.

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Il senso di assenza e solitudine che spesso traspare da alcuni quadri di De Chirico – soprattutto da quelli dipinti a ridosso della Grande Guerra – in realtà è sintomo di una precisa volontà dell’artista, proiettato alla ricerca di un silenzio sovrannaturale che possa veicolare al significato profondo delle cose.