Franz Samsa: il collage conquista lo Stivale

Oggi ai nostri microfoni c’è Franz Samsa, artista di collage con base a Milano che ci racconterà la sua personale visione dell’arte e come si è avvicinato a questa forma di espressione artistica.


franz
Franz Samsa

Ciao Franz, e benvenuto su Avant-Garde Italienne. Sei sempre stato artisticamente molto attivo: puoi raccontarci in cinque righe il percorso che ti ha portato a quello che fai ora?

Prima di fare collage dipingevo, mi piaceva molto, ma non ho mai avuto i risultati che desideravo, quindi ho deciso di abbandonare totalmente per avvicinarmi al collage.

L’approccio con questa tipo di espressione artistica è arrivata in maniera casuale, me ne sono innamorato subito.

Dopo una fase sperimentale in cui ho creato un mio “marchio di fabbrica” sono arrivato a quello che puoi vedere oggi. 

È stato un percorso lungo che ha richiesto molte ore di esercizio. 


Il collage è da sempre la tua passione? Come hai iniziato?

L’approccio con il collage è partito attraverso dei quadri di un artista che mi piace tantissimo: Fred Free

Personalmente all’inizio non conoscevo bene questa tecnica, quando ho iniziato a capirne le sfumature e la difficoltà ho pensato di dedicarmici completamente,”anima e core”.


scansione-34-13-38-03


Ci spieghi qualcosa di più sulla tecnica del collage? Quali strumenti utilizzi? Quanto tempo dedichi alle tue opere? 

Il collage non è nient’altro che dare una “nuova vita” a delle immagini attraverso la fantasia soggettiva dell’artista che li crea.

Ci sono molte domande che mi pongo prima di un lavoro e questo fa parte del processo creativo. Quali immagini userò? Perchè dovrei usare questa foto? Dove la inserirò? Che forma dovrà avere? Quali sono le possibili connessioni tra un volto e un pezzo architettonico?

Per quanto riguarda gli strumenti uso una marca di colla stick molto conosciuta e un bisturi X-Acto.

Non sono un amante delle forbici: con i bisturi mi sento di entrare nella scena di fare quello che voglio, l’approccio con la forbice mi sembra freddo, molti artisti di collage preferiscono le forbici, non io.
Il tempo che dedico dipende dalle opere, solitamente la fase di ricerca delle immagini, del ritaglio dei frammenti richiede parecchie ore.

Prima di incollare scansiono il lavoro passo dopo passo: questa fase mi permette di capire dove posso arrivare con l’immagine prima di incollare che è la parte più importante. Se sbaglio rischio di perdere il pezzo, poi mi tocca dargli fuoco.


scansione-23


A parer tuo che caratteristiche deve avere l’artista di collage?

Il collage è una forma artistica libera, non esistono regole. L’importante è il risultato e la soddisfazione che si riceve creando le proprie opere.

No, aspetta, qualche regola ci vuole.

La cura e la scelta dell’immagine ad esempio: scusa se sembro snob, però a volte vedo che qualcuno esagera, mettendo degli accostamenti troppo sconnessi.

Bisogna aver cautela nelle scelte che si fanno, fare collage non è solo attaccare pezzi di carta, è qualcosa di più profondo. 


scansione-22


Senti di consigliare al pubblico di Avant-Garde Italienne tre artisti che meritano il titolo di autori all’avanguardia nel tuo campo?

Qui mi fai una domanda disgraziata! Adesso dovrò escludere degli artisti (considera che nel giro, in un modo o nell’altro, ci conosciamo tutti).

Se proprio devo citare tre nomi per me importanti, da consigliare a chi vuole immergersi in questa tecnica mi vengono in mente tre amici: Fred Free di Boston , Michael DeSutter di New York , Emidio Bernardone di Milano. 

Fred è il maestro di tutti nomi della scena internazionale. Si esprime in modo poetico e minimale. Mi piace come con soli 5 pezzi esprima un’estetica del silenzio che mi lascia senza fiato. Ho avuto la fortuna di lavorare con lui e vedere a casa sua i suoi pezzi dal vivo.

Michael è uno mostro della tecnica e della grafica. I suoi quadri sembrano uscire dallo spazio per farsi accarezzare. 

Emidio ha un gran senso dell’eleganza. Su di lui non vado avanti perché sicuramente sta leggendo questa intervista e finisce che si monta la testa.


scansione-15


Vuoi parlarci del collettivo di cui fai parte?

Il collettivo è nato circa due anni fa. Abbiamo esordito con due mostre molto importanti: una al Macao qui a Milano e l’altra qualche mese fa al Varco a Roma.

Il nostro intento è quello di unire in un solo contenitore diversi artisti distribuiti in tutto il paese per diffondere la  attraverso mostre, pubblicazioni e workshop l’amore per questa tecnica, e ovviamente i nostri lavori.


Come nascono le collaborazioni, anche internazionali, per i tuoi lavori?

Solitamente via mail, oppure ci si incontra personalmente.

Preferisco le collaborazioni internazionali perché amo l’idea di ricevere posta, tenere in mano un lavoro fatto da qualcuno che conosco, percepirne l’essenza, cercare di capire costa vuole dirmi e soprattutto non avere nessuno vicino che mi rubi la colla.


Dove sono stati (e saranno) esposti i tuoi lavori?

Ho esposto i miei quadri allo Straf Bar a Milano, all’Internazionale di collage allo Strathroy Museum in Canada, al Varco di Roma, a Firenze, in Sicilia e in Francia. Sono uscite anche varie pubblicazioni con i miei lavori. 

Ci sono delle iniziative interessanti che stanno arrivando piano: si parla di Torino, Capetown, Salonicco e un mini tour in America. A breve usciranno tutte le informazioni necessarie, visto che sono eventi previsti nel 2016.


scansione-14


Sei un artista più istintivo o meditativo? Perché?

Diciamo tutti e due. Prima di iniziare il lavoro elaboro quello che sto per fare, ma appena inizio non mi fermo, taglio e incollo.

Non voglio nessuna “implicazione sentimentale” con i miei lavori, nessuna scelta ponderata, se sbaglio amen, si butta. Questa è l’influenza dei miei studi su Karel Appel. Non si torna indietro.


Spesso nelle interviste non si trova spazio per ringraziare le persone che, per un motivo o per l’altro, hanno avuto un ruolo cruciale nella propria crescita artistica e personale. Sarebbe bello se tu ne elencassi qualcuno spiegando il perché. 

Visto che non ho potuto elencarli tra gli artisti che mi piacciono adesso posso inserire le persone a cui voglio bene e che mi seguono nel mio percorso artistico: Vania, Zeno e Franz Murtas, Emanuele Sartori del mio collettivo. Martin Carri, Linzi Silvermann e Paola Riviera. Sicuramente ho dimenticato qualche nome, chiedo scusa.


scansione-12


Dove e come trovi ispirazione? 

Durante le mie ricerche e nei momenti di calma.


E cosa fai quando l’ispirazione invece manca?

Fumo sigarette, vado al parco, pratico lo Zazen o cerco di non pensarci. Ad ogni modo credo che il miglior modo per avere l’ispirazione sia fare, fare e ancora fare


Di quale opera sei particolarmente orgoglioso? Perché? 

Non ho nessuna opera a cui sono legato. Vedi, per me l’opera, quando finisci, può compiacerti per un attimo, ma subito dopo devi pensare “posso fare di meglio”. Una continua lotta contro me stesso. 


hands


Cosa dicono amici e colleghi quando dici loro di essere un artista di collage?

La mia famiglia è un grandissimo supporto, li vedo felici dei miei risultati e questo mi rende pieno di gioia.

Amici e colleghi sanno di questa cosa, alcuni ne comprendono il valore e mi supportano, ma in finale si limitano a vedermi come uno svalvolato con la testa tra le nuvole.

Forse hanno ragione.


scansiona-1


In cosa senti di migliorare e in cosa, invece, ti senti particolarmente ispirato?

Devo migliorare la fase di taglio che deve essere ancora più precisa. Mi sento molto forte nell’accostamento dei vari clipping e nella scelta degli scenari.


Come descriveresti il tuo stile?

Il mio stile è il risultato di varie tecniche.

Una combinazione tra elementi architettonici, statue dell’epoca greca o romana, tendo a coprire i volti con  scarabocchi o elementi astratti.

Non uso mai i titoli, quasi mai, perché non voglio che sia dia una lettura superficiale del mio prodotto. Voglio che la gente usi la propria testa e il proprio cuore per entrare in quello che sto cercando di esprimere.


scansiona-14


Come vedi la “scena” italiana e quella internazionale?

Ho avuto modo ultimamente di fare un viaggio in America, a Boston e New York, e ne ho approfittato per intervistare e collaborare con gli artisti più importanti della scena americana.

Ho visto una grandissima connessione: gallerie, magazine e spazi specializzati continuano a vedere i collage come un’arte troppo sperimentale o poco commerciabile. Buon per noi.


scansione-4


Cosa consiglieresti a coloro che vogliono avvicinarsi al collage?
Strappa, taglia, dipingi, incolla, provaci tantissimo, ma ti prego, lavora organizzato e scegli bene le tue immagini. Dimenticavo: divertiti e se hai de problemi scrivimi!


Un saluto ai nostri lettori

Un grosso grazie anzitutto a te, Zonk, per quest’intervista e un grazie ancora più grosso a chi ha avuto la pazienza di leggere l’intervista.

Ci vediamo presto, ma anche no.


Rimani in contatto con Franz Samsa – Collage
Facebook: franzsamsacollage
Instagram: franz__samsa
Blogfranzsamsa.tumblr.com
E-mailfranzsamsa66@gmail.com


Intervista a cura di Zonk Volta