Sophia Loren

“Il sex appeal è composto per il 50% da ciò che uno ha, per l’altro 50% da ciò che gli altri pensano uno abbia”

Sophia Loren, nome d’arte di Sofia Villani Scicolone (Roma, 20 settembre 1934), è un’attrice italiana.

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Tra le più celebri attrici della storia del cinema, la Loren entra nel mondo della settima arte giovanissima e si impone ben presto, agli inizi degli anni cinquanta, come sex symbol grazie al corpo da maggiorata.

Da Vittorio De Sica sarà diretta in film come La ciociara, che le valse l’Oscar alla migliore attrice, il primo dato ad un’attrice in un film non in lingua inglese e l’unica attrice insieme a Marion Cotillard a detenere questo record. Nel 1965, per il film Matrimonio all’italiana, riceverà una seconda candidatura all’Oscar, mentre nel 1991 le verrà assegnato un Oscar alla carriera.

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Durante la sua lunga carriera, ha vinto 2 Oscar, 5 Golden Globe, un Leone d’oro, la Coppa Volpi a Venezia, un Prix d’interprétation féminine a Cannes, un Orso d’oro alla carriera a Berlino, un BAFTA, 9 David di Donatello (di cui quattro riconoscimenti speciali) e 3 Nastri d’argento. Nel 1999, l’American Film Institute (31 premi) ha inserito la Loren al ventunesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema, fra le 25 attrici della classifica la Loren è l’unica attrice ancora in vita.

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Dicono di lei

In Italia, persino più grande di Anna Magnani, c’è stata soprattutto La Loren. Nella sua grandezza unica, Anna era monodimensionale. La Loren no. È stata un mito. Mi ha fatto capire qualcosa. La vedi nei film di Blasetti o in certe avventure americane con Sidney Lumet di fine anni ’50 e vedi la modernità, il lato comico, l’attrice che sfiora tanti diversi registri.
(Leopoldo Mastelloni)

Non si capisce come faccia ad essere tuttora così appariscente. Deve avere dei chirurghi molto bravi.
(Lory Del Santo, dal Corriere della sera – 30 dicembre 2002)

Adoro la Loren nella sua carnalità, la sensualità che emana da verace femmina del popolo: una dimensione che è stata esaltata nei personaggi di commedia all’italiana, perché i suoi film americani mi sembrano meno interessanti, un po’ di cassetta. La trovo invece meno convincente quando incarna la donna “borghese”.
(Luisa Ranieri)