Malleus Rock Art Lab, il volto occulto e magnetico della musica

La Gig Poster Art

A cavallo tra i 70s e gli 80s, ad anni luce di distanza dalle immagini seriali fabbricate dall’industria discografica, un gruppo di artisti e graphic designer dava vita ad una controcultura della gig poster capace di dare un volto al punk, al grunge e alle altre voci fuori dal coro della musica preconfezionata.

L’arte del manifesto rock risaliva già agli anni ’60, ma è solo in seguito che si è concretizzata in un movimento vero e proprio e nelle più svariate forme di espressione, dai flyer dei concerti punk stampati con le fotocopiatrici Xerox negli anni ’70 alla ritrovata serigrafia (screenprint) molto in voga recentemente.

Nel 2000, i sempre più numerosi adepti del movimento hanno fatto del sito GigPosters.com la sua sede ufficiale. L’archivio del sito raccoglie le opere sovversive, surreali e ipnotiche di centinaia di artisti, tra cui Malleus, un trio orgogliosamente made in Italy.

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La prima serigrafia a mano di Poia, Lu ed Urlo, i tre membri del collettivo artistico, risale al 2002. Da quel momento ha avuto inizio la lunga serie di disegni ipnotici che li ha portati tra le pagine del The New York Times e del Rolling Stones, passando per MTV, RockHard, RockSound e Sky.
Da Tortona, le opere di Malleus sono arrivate all’intero mondo della rock poster art, accanto a quelle di altri giganti del settore, da un pioniere come Jim Phillips agli studi grafici più stimati del momento, tra cui Patent Pending Industries e Asterik Studio.
I lavori del collettivo sono stati esposti da Atlanta a Philadelphia, da Roma a Rio de Janeiro, da Milano a Antwerpen, da San Francisco ad Amburgo.

La Musa Oscura di Malleus

Il nucleo vibrante delle illustrazioni di Malleus è una figura femminile dai tratti esoterici. Una dea del male, che si contorce con la seducente malizia di una creatura infernale.
Nelle trame di ogni serigrafia si annidano simboli occulti e dettagli misteriosi che donano alle stampe un’aura surreale.

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Già dalla prima occhiata è facile associare lo stile del collettivo a quello di Klimt o degli altri artisti collocabili tra Simbolismo e Art Nouveau, in particolare Jan Toorop – da cui eredita anche il gusto decadentista – e soprattutto Alfons Mucha, i cui manifesti teatrali e pubblicitari ruotano attorno a donne imponenti e ammaliatrici circondate da arabeschi e da motivi floreali. Sono il tratto a frusta e le linee ondulate tipiche del Liberty a dare alle divinità rappresentate un aspetto primordiale, espressione della sintesi originaria tra essere umano e natura.

Gli ulteriori richiami che non sfuggono ad uno sguardo più attento sono quelli all’Espressionismo di Schiele, all’Arte Psichedelica e alla Pop Art. Ma l’immaginario dei designer non attinge solo dall’arte pittorica. Nei poster non mancano ispirazioni e riferimenti a letteratura, fotografia, manga e cinema, in particolare agli horror di Dario Argento.
C’è una formula che riassume ed esprime al meglio l’arte di Malleus, ed è quella coniata in occasione della prima personale degli artisti: Dark Nouveau.

Tra le maggiori band per cui Malleus ha realizzato poster artistici interamente stampati in serigrafia manuale compaiono Aphex Twin, Beck, Black Rebel Motorcycle Club, Blues Explosion, Brant Bjork, the Chemical Brothers, The Cure, Dresden Dolls, FantomasMelvins BigBand, Flaming Lips, Iggy Pop & the Stooges, Linea77, Mudhoney, Mars Volta, Mogwai, Motorpsycho, Monster Magnet, Mark Lanegan, The Prodigy, Robert Plant, Sigur Ros, Sonic Youth, Sunn0))), Turbonegro, Ufomammut, Wolfmother e Vetiver.

Alcuni dei manifesti in edizione limitata realizzati dal trio hanno preso parte alle raccolte The Art of Modern Rock, Swag Posters vol.2 e A Fistfull of Rock’n’Roll, tra i più illustri volumi di riferimento per gli appassionati di poster art e di rock contemporaneo. Inoltre, nel 2006, il collettivo si è guadagnato l’invito al Flatstock, famosa rassegna di poster artist che per la prima volta apriva le sue porte all’Europa.
Diverse opere sono esposte nella collezione permanente della Dennis King Gallery di Berkeley e in quella del MIAAO (Museo Internazionale di Arte Applicata Oggi) di Torino.

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Dopo aver lavorato maniacalmente alla creazione di poster per concerti ed eventi, locandine di film, illustrazioni, copertine di dischi e t-shirt, nel 2005 Malleus ha deciso di fondare anche un’etichetta discografica, la Supernatural Cat. Il trio è riuscito a concentrare il massimo del suo sforzo creativo anche in questo progetto, guidato dalla mission di far emergere proposte musicali realmente nuove, ispirate e rigorosamente senza genere, ovvero non assoggettabili a nessuna etichetta (se non la Supernatural Cat).
Per rendere ogni prima uscita unica e speciale come la musica che contiene, la label indipendente realizza la prima stampa completamente a mano, con copertine serigrafate custodite in pack di lusso. Una libidine per i cultori del disco e dell’arte tangibile.

©www.malleusdelic.com